Una sosta al Rainbow Village - Due nomadi e mezzo
661
post-template-default,single,single-post,postid-661,single-format-standard,cookies-not-set,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Una sosta al Rainbow Village

Una giornata grigia e tanta voglia di poltrire non erano delle buone premesse per il weekend. 

Ma su, siamo in Asia e restiamo a vegetare sul divano?

Fortunatamente non abbiamo un divano così comodo da tentarci, e ci convinciamo a mettere il naso fuori casa.

Avevamo letto proprio il giorno prima la classifica dei luoghi instaworthy da visitare a Taichung e dintorni e ci attirava l’idea di vedere un pò di colore e, perchè no, magari scattare qualche foto ricordo.

Leggiamo di questo villaggio interamente dipinto da un gagliardo novantenne e, sentendo forse la nostalgia degli scenari multicolor di Burano,  decidiamo di dirigerci verso Sud.

Il Rainbow Village

Il Rainbow Village si trova nel distretto di Nantun, proprio a 15 minuti da casa nostra.

Si tratta di un’attrazione da visitare quando si è di passaggio, dal momento che per vedere tutto ciò che rimane del villaggio si impiegano circa 20 minuti.

Ma come è affascinante la sua storia!

Questo luogo colorato nasce come villaggio per soldati veterani del Kuomintang (partito taiwanese) richiamati in patria dal Mainland China.

I villaggi per i veterani erano costruiti con materiali molto poveri e negli anni stanno scomparendo, lasciando posto alle aziende e a nuove residenze per gli stessi soldati.

Questo sarebbe stato anche il destino del Caihongjuan Village, se il Sig. Huang Yong Fu, uno dei suoi ultimi abitanti, vedendolo spegnersi lentamente, non avesse deciso di riportarlo alla vita dipingendolo interamente con colori vividi e vibranti.

Case e strade si accendono sotto le pennellate di questo arzillo novantenne, chiamato Grandpa Rainbow, che ancora si aggira per le abitazioni ormai vuote.

La sua opera, scoperta da CNN e BBC qualche anno fa, non è rimasta inosservata, e ha salvato dalla demolizione ciò che resta del villaggio, che ora è diventato un’attrazione gettonatissima da turisti e locali di passaggio.

Lo spazio è limitato e i visitatori sono davvero tanti, perciò consigliamo la visita o durante i giorni feriali oppure al mattino presto nei giorni festivi.

L’ingresso è gratuito, perciò merita davvero una visita, e più di qualche scatto.

Tags:
,
No Comments

Post A Comment